Rivisitazioni

 

IMG_8761

Per fortuna non sempre è necessario inventarsi chissà quali complicate ricette; talvolta basta rivisitare con un po’ di grazia le cose buone di tutti i giorni. Ecco due idee per un antipasto o un aperitivo.

Burro e acciughe:

usate del burro prezzemolato e un fiore di cappero per rendere un crostino “burro e acciuga” più invitante. Sarà sufficiente aggiungere del prezzemolo tritato al burro ammorbidito prima di spalmarlo sul pane tostato e aggiungere un fiore di cappero (magari di Pantelleria) per far compagnia all’acciuga.

Burro e acciughe

Burro e acciughe

Uova al tegamino:

io le adoro! Però è difficile proporle a degli invitati. Ma non se si usano delle uova di quaglia cotte in una formina per biscotti e adagiate su crostini di pane tostato tagliato con la medesima forma.

IMG_8824

Uova di quaglia al tegamino fiorito

 

IMG_8468

 

 

Se poi trovate dei peperoncini verdi dolci della misura giusta, potrete sostituire le formine dei biscotti con delle rondelle di peperone che avrete prima scottato nella padella antiaderente!

 

 

Annunci

Qui gatta cicoria

“Ma quanto è bella la cicoria” disse la massaia contemporanea. “Grazie, non sei male neanche tu” rispose la cicoria.

da “I deliri della Massaia Contemporanea”

La cicoria spettinata

La cicoria spettinata

Ho scoperto la cicoria! Non che ignorassi la sua esistenza ma non l’avevo mai assaggiata e tantomeno cucinata. È apparsa qualche settimana fa nel listino del fornitore di verdure del G.A.S. e ho pensato di provarla: è stato amore a prima vista! È bella nei suoi eleganti ciuffi scarmigliati, si pulisce velocemente ed ha molte proprietà benefiche per il corpo. A questo link potete trovare tutte le spiegazioni http://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/10284-cicoria-proprieta-usi

Per quel che so, la si può usare sia cotta che cruda ma io la preferisco cotta perché è una verdura piuttosto amara e usata cruda, ad esempio nell’insalata, per me è troppo forte. Ma cotta e magari unita in qualche ricetta con altre verdure è perfetta. Io per adesso l’ho cucinata saltata in padella con aglio e olio come contorno, l’ho usata nella pasta, in una torta salata e in uno strudel di verdure. Ma la preparazione che mi ha soddisfatta di più è stata la

Frittata con patate e cicoria

Ingredienti per 2 persone:

4 uova

2 patate

300 gr di cicoria (la parte più alta, fogliosa, tralasciando le coste)

Parmigiano

1 spicchio d’aglio

olio e.v.o e sale q.b.

Lessare la cicoria poi scolarla, strizzarla e tagliarla piuttosto finemente per saltarla in padella con olio e aglio. Intanto tagliare a dadini le patate e cuocerle in padella con l’olio. Sbattere le uova con un pizzico di sale e del formaggio Parmigiano grattugiato. Una volta che saranno pronte, unire le due verdure in un’unica padella, schiacciarle un pochino con la forchetta e poi versare le uova e procedere alla cottura.

Et voilà la frittata è fatta! Ops…

Frittata con cicoria e patate

Maionese contemporanea

 Io la maionese la compro molto raramente.

L’idea di comprare pochi cibi pronti, inscatolati o in barattoli fa parte delle mie piccole scelte quotidiane: in generale meno il cibo è manipolato e più è facile che finisca nel mio carrello. Ad esempio se devo fare una salsa di pomodoro io compro i pelati; polpe pronte, passate, pezzettoni hanno attraversato troppe fasi per la loro breve vita di verdure. E così è con la maionese, cui si aggiunge il fatto di essere un alimento piuttosto grasso e riservato a rare ma imprescindibili occasioni; ad esempio d’estate per i pomodori ripieni o in quelle sere d’inverno in cui faccio “il lesso”. Sere piuttosto recenti devo precisare perché la massaia contemporanea tanti piatti li ha assaggiati per la prima volta negli ultimi anni, essendo stata prima una bambina che non mangiava, poi una bambina che mangiava pochissimo, poi una ragazzina che mangiava troppo ma con scarsissima scelta e oggi, sono una buongustaia, nel senso più nobile del termine. Ebbene, nonostante la maionese costituisca sempre una rarità nel nostro frigo, adesso almeno le spetta un posto d’onore invece che il solito spazio striminzito sul ripiano dello sportello, perché da qualche mese la faccio in casa. È stato facile, e io che credevo che fosse un’impresa ardua! La maionese impazzirààà mi risuonava nella testa ogni volta che mi coglieva la balzana idea di cimentarmi; chissà perché questa cosa dell’impazzire mi spaventa così tanto: sarà per la delusione provata la prima e ultima volta che ho fatto la crema pasticcera? O perché tra me e la pazzia c’è un fine legame? O forse perché mi faceva impazzire l’dea di coordinare le braccia sbattendo l’uovo con una mano e versando l’olio a filo con l’altra. Altro che massaia, qui ci vuole un giocoliere – che già, questa cosa del versare “a filo” fa abbastanza paura da sola. Ma infondo, a fregarmi, era stata la mia ingenuità, non avendo calcolato di avere a portata di mano l’oggetto migliore che possa occupare un suo spazio in cucina, l’amico del cuore della cuoca contemporanea, l’utensile che mi fa sentire onnipotente e che una volta mi ha fatto persino la manicure, anche se un po’ drastica…insomma, il frullatore a immersione.

Nelle mie ricerche in rete per capire meglio dosi e modalità ed eventualmente decidere la “mia” ricetta ho anche scoperto varie piccole cose. Ad esempio che le uova possono essere fredde di frigo, non è la loro bassa temperatura a provocare l’impazzire della salsa, piuttosto la differenza di temperatura tra gli ingredienti: l’importante è che siano o tutti freddi o tutti a temperatura ambiente. Poi ho scoperto, questo in maniera empirica, che la maionese appena fatta è piuttosto amara, soprattutto se come me, la si fa con l’olio e.v.o ma che, se lasciata qualche ora in frigorifero prima di mangiarla l’amaro si stempera notevolmente .

Ma veniamo alla ricetta della Maionese contemporanea, fatta col frullatore e rigorosamente con l’assaggio col dito!

la mia maionese è quella fatta col frullatore e con l'asssaggio col dito!

la mia maionese è quella fatta col frullatore e con l’asssaggio col dito!

1 uovo intero + 1 tuorlo (risulterà più leggera se si lascia anche l’albume)

250 ml olio e.v.o.

1 pizzico di sale

succo di 1 limone (o tre cucchiai di aceto bianco)

Mettere nell’apposito bicchiere del F.aI. tutti gli ingredienti, cominciando dalle uova. Poi immergere il mixer e dopo averlo azionato muoverlo con movimenti dal basso verso l’alto (usate la fantasia e verrà una maionese afrodisiaca) procedendo però verso l’alto in modo da lasciare spazio alla maionese che intanto sta montando. La salsa dovrà risultare molto cremosa, se fosse troppo liquida aggiungere altro olio.