La marmellata di fragole e il fazzoletto di Desdemona

 

oro rosso

oro rosso

Vedeste mai a vostra moglie un fazzoletto ricamato a fragole?”

(Iago; atto III scena III, “Otello” – W. Shakespeare)

Il fazzoletto di Desdemona ha su ricamate delle fragole, ed è magico:

Otello: È così. C’è una virtù magica nella sua tessitura. Una sibilla, che duecento volte aveva contato il corso del sole, lo ricamò, pronunciando scongiuri. I bachi da cui si estrasse la seta erano stati consacrati. I colori con i quali fu tinto, furono estratti da sostanze che si trovano nel cuore delle vergini mummificate.

Quel fazzoletto è perno di un intrigo che porterà la tragedia al suo compimento con l’assassinio di Desdemona, il disvelarsi della verità e il suicidio di Otello. E quelle fragole ricamate, che in origine simboleggiavano amore e stima,

Otello: Quel fazzoletto lo dette a mia madre una maga egiziana, che leggeva il pensiero. Disse a mia madre che fintanto lo avesse conservato, ella sarebbe apparsa desiderabile agli occhi di mio padre, il quale non avrebbe aspirato ad altro che al suo amore.

si son fatte rosse di gelosia e rabbia.

Come poterle redimere da un così funesto ricordo e tornare ad amarle senza ombra alcuna? Con un filtro d’amore: la marmellata di fragole con menta e pepe rosa; rosso passione, rosa d’affetto, verde speranza.

  • 2 kg di fragole*

  • 1 kg di zucchero di canna integrale*

  • 2 limoni*

  • 2-3 rametti di menta

  • pepe rosa (una manciata scarsa, o secondo il vostro gusto)

Scegliete fragole perfette per ottenere un sentimento puro, tagliatele a metà o in quarti e lasciatele in infusione con lo zucchero e il succo dei limoni che insieme creeranno la condensa del vostro desiderio. (Tutte le ricette consigliano 12 ore di macerazione, ma io non avevo tempo e ce le ho lasciate si e no mezz’ora). Mettete le fragole e il liquido che avranno fatto nel vostro calderone e iniziate a cuocerle girando regolarmente con un mestolo di legno. Dopo circa 20 minuti aggiungete la menta e il pepe rosa e continuate a far sobbollire pensando all’amore vostro o a quello che vorreste lo diventasse. (Non essendo state sufficientemente a riposo tenderanno a non disfarsi e quindi ad un certo punto dovrete usare il vostro fedele frullatore a immersione o il passatutto se volete essere meno aggressivi o eliminare i semini gialli). Cuocete finché la prova piattino** non risulterà soddisfacente ma sappiate che, essendo la fragola un frutto con poca pectina, la marmellata tenderà sempre a risultare più liquida di altre. Poco prima di toglierla dal fuoco aggiungete la scorza grattugiata di uno dei limoni che vi regalerà la gioia del sole e dei corpi semi nudi.

Una volta pronta versatela nei barattoli che avrete sterilizzato e, dopo averli chiusi bene, capovolgeteli affinché si formi il sottovuoto.

Quando l’oggetto del vostro desiderio l’assaggerà, forte gli arriverà la dolcezza della fragola e avrà voglia di abbracciarvi; poi avvertirà la piccantezza del pepe e avrà voglia di toccarvi e quando la sua bocca rimarrà pervasa dalla freschezza della menta, avrà voglia di baciarvi. Lasciatelo fare.

filtro d'amore: rosso passione, rosa d'affetto, verde speranza

filtro d’amore: rosso passione, rosa d’affetto, verde speranza

E se un giorno il tarlo della gelosia dovesse impossessarsi di voi o di lui (oggetto del desiderio), preparate della pasta frolla pensando ad Otello e farcendola con il vostro filtro d’amore cuocete dei fazzoletti di Desdemona – non avranno lacrime da raccogliere, solo perle di sudore d’amplesso da detergere.

Il fazzoletto di Desdemona

Il fazzoletto di Desdemona

 

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Ricottina al forno senza riverenza

timo, rosmarino, erba cipollina, menta, origano

timo, rosmarino, erba cipollina, menta, origano

Conoscete la storia della ricottina e della riverenza?

C’era una volta una povera ragazza di nome Bettina. Un giorno la vicina di casa le regalò una ricottina da fare in forno ma Bettina pensò bene di andare al mercato e venderla per ricavarci del denaro. Si mise la ricotta in capo e a testa alta e andamento fiero si incamminò; strada facendo cominciò a fantasticare sul suo avvenire che, ora che aveva la ricottina, le appariva roseo. “Ecco ora vado al mercato e vendo la ricotta. Con i soldi ricavati compro due pulcini: un galletto e una pollastrella. Li farò razzolare davanti casa e, quando la pollastrella sarà cresciuta e farà le uova, gliele farò covare così avrò tanti pulcini. Quando saranno diventati galletti li venderò e col ricavato comprerò due agnellini, uno maschio e uno femmina con i quali pian piano mi farò un gregge. Poi lo porterò al mercato e col ricavato della vendita comprerò due vitelli, maschio e femmina e con la vendita dei loro vitellini pian piano metterò da parte un bel gruzzolo con cui mi comprerò un prato. In mezzo al prato farò costruire una villetta e la gente, che ora mi disprezza, quando passerà davanti al cancello e mi vedrà, farà una riverenza dicendo – Buon giorno signora Bettina!”
Presa com’era dal suo sogno ad occhi aperti la ragazza imitò la riverenza e la ricottina, che era sulla sua testa, cadde e si spiaccicò al suolo. Pianse Bettina, sui suoi sogni infranti e sulla ricottina al forno che non mangiò mai.

Ricotta pronta per il forno

Se mai ve ne regalassero una*, prima di mettervela in testa insieme a strane idee, fate come me:
adagiatela in una teglia sopra ad un foglio di carta forno. Tritate molto finemente un misto di erbe fresche: timo, rosmarino, menta, erba cipollina, origano (o quelle che più vi piacciono) e unitevi sale e pepe. Coprite la superficie della ricotta con questo trito, passateci sopra un filo d’olio e mettete in forno a 180-200° per circa 45 minuti. Servitela tiepida e solo a quel punto fate la riverenza perché gli applausi non mancheranno!

La ricottina al forno

La ricottina al forno

*io ne ho cucinata una da 250gr ma secondo i gusti e l’occasione si possono fare quelle più piccole monoporzione.