Ho preso il toro per le corna

Ovvero, peperoni ripieni di quinoa.

Non conoscevo questi peperoni ma, come spesso accade, grazie al fornitore di verdura del mio amato gruppo d’acquisto solidale, li ho scoperti e apprezzati: perché belli, buoni e molto adatti ad essere farciti: sono i peperoni corna di toro**

Ingredienti

Peperoni corna di toro, 5*

Quinoa bianca, 1 tazza*

Acqua, 2 tazze

Salsa di pomodoro, qb*

Basilico, 4-5 foglie*

Capperi sotto sale, 2 belle manciate

Sale & pepe, qb

Olio e.v.o qb

Timo, qualche rametto*

 

 

Iniziate sciacquando la quinoa sotto l’acqua corrente; poi fate bollire le due tazze d’acqua e buttatecela dentro con un po’ di sale facendola cuocere finché i chicchi non si saranno aperti mostrando il loro ricciolino bianco. L’acqua dovrebbe essere stata assorbita tutta ma in ogni caso scolate la quinoa e lasciatela riposare un po’ in modo che si asciughi e i chicchi si sgranino facilmente.

 

Intanto preparate della salsa di pomodoro al basilico con un po’ d’olio sale e pepe: io sono partita da dei pomodori maturi ma potrete usare i pelati o la passata, l’importante è che profumi bene di basilico e di estate. Lasciatela raffreddare.

Lavate i peperoni, tagliate la parte superiore con il picciolo, togliete i semi e immergete in una pentola d’acqua che bolle i corni, sbollentandoli per 3-4 minuti. Toglieteli dall’acqua, lasciateli scolare e asciugateli con della carta da cucina.

 

Lavate i capperi e tritateli grossolanamente. Bagnate la quinoa con la salsa di pomodoro finché sarà ben colorita ma non liquida, unite i capperi, un goccio d’olio e aggiustate di sale e pepe.

A questo punto riempite i peperoni con la quinoa e adagiateli in una teglia foderata di carta forno e unta d’olio; salateli esternamente su tutti i lati, versate un filo d’olio e dei rametti di timo.

 

 

Fate cuocere in forno a 180 gradi per circa 30 minuti (ma potrete regolarvi meglio a occhio) rigirandoli a metà cottura.

Questa è una versione praticamente vegana e a mio avviso già gustosa così ma se preferirete, potrete aggiungere anche del formaggio, tipo parmigiano o formaggio a pasta filante.

*ingredienti biologici

**naturalmente andranno bene anche i classici peperoni quadrati

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Frittata di pomodori verdi

 

Questo è uno di quei piatti che hanno senso in una stagione ben precisa perché gli ingredienti colti o acquistati in un periodo dell’anno diverso da quello naturale, non avrebbero le medesime caratteristiche di gusto e proprietà; in questo caso parliamo dell’estate.

Prendete dei pomodori “cuore di bue” verdi e sodi; dopo averli lavati, tagliateli a fette alte mezzo cm circa, toglietene i semi e tamponatele con della carta assorbente;

questo punto passate i pomodori nel pangrattato e metteteli a cuocere, ben distribuiti e non sovrapposti, in una padella antiaderente dove avrete scaldato poco olio. *

Fateli dorare bene da entrambe le parti, salate e pepate.

Cogliete un bel mazzo di basilico (deve essere abbondante eh) e tritatelo grossolanamente. Cospargeteci i pomodori e quindi versate sopra le uova sbattute con un pizzico di sale coprendo il tutto.

Cuocete da ambo i lati e servite tiepida o fredda.

 

*siccome nel cuocere, le fette di pomodori si ritirano, io ne ho cotte alcune separatamente in una padella più piccola per poi aggiungerle e ridistribuirle a tappare i buchi della padella grande prima di versare le uova.