otto maggio duemilaquattordici

Profumi psicòtropi

Poco fa, davanti allo specchio, facendomi un impacco al viso con il burro di karitè puro, che ho ancora addosso e sui capelli, ho relizzato che è primavera; e che siamo a maggio. Cioè poco prima di giugno – che è un’ovvietà ma che è anche il momento in cui, se la stagione ce lo concederà, si scatenerà il profumo dei tigli. L’ho realizzato per il profumo del karitè. Da quando ho sentito quest’odore tenue e dolce benché persistente e penetrante (sembro cresciuta a bottega da Villoresi*) mi sono resa conto di aver trovato un’altro profumo – per me – psicotropo. Il primo è appunto quello dei tigli (e in senso leggermente diverso, forse con un vago sentore di memoria, aggiungo quello del talco). Gli odori si sa quanto riescano a lasciare impronte profonde nella nostra memoria e, pur restando latenti a lungo, quanto velocemente ci facciano rivivere eventi e sensazioni anche fisiche, passate. Ma per me quello dei tigli è qualcosa di più. Qualcosa che non so da dove arriva, su quale corda faccia pressione per farmi sentire così, svincolato da qualunque accadimento o ragione – almeno a mia memoria. E questo lo rende un dono, qualcosa da aspettare, da ingoiare quando arriva perché dura poco. E mi fa sentire bene. E adesso, che scrivo annusando il batuffolo di cotone con cui nel frattempo mi sono pulita la faccia, penso che non sia un caso che già domenica, in milonga a Ravenna, mi sia comprata un profumo.  Naturalmente bio e che ha il nome di un dolce. Aspettando giugno.

profumi

Questo post è dedicato ad Elena che oggi compie gli anni e che, come sperava lei, penso ogni mattina quando mi spalmo la crema sul viso odorando di rosa. Auguri tesoro e… buon profumo!

 

Profumo di tigli

  • chi è Villoresi? Un profumiere di Firenze; guardate questa bella pagina sul profumo e sul suo uso.
  • il profumo nella foto è quello che mi sono comprata, di “Sophia-cosmetici bio”; purtroppo non c’è ancora un sito da consultare ma la pagina fb si.

 

 

Istantanea di bellezza

È arrivato il burro di karite bio che avevo ordinato col G.A.S. Così in panetti, sembra destinato alla cucina e invece il suo regno saranno il bagno e la camera da letto. È color panna e fa venir voglia di morderlo. Ha un profumo molto particolare che non saprei descrivere ma l’impressione che dà è di essere insieme sottile e penetrante. Si usa prendendone un pezzetto che va manipolato finché, col calore delle mani, non si sarà ammorbidito abbastanza da poterlo spalmare sul corpo.

Burro di Karite biologico
Burro di Karite biologico

Se penso che il fornitore di questo burro è lo stesso che mi ha portato le mozzarelle da Paestum

posso solo sperare di diventare morbida da far venir voglia di mangiarmi!

Mozzarella di bufala biologica di Paestum
Mozzarella di bufala biologica di Paestum