Bicchierini di quinoa alla bottarga

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La cucina di ricerca…nel frigo, è quella che preferisco. Inventare buoni piatti con gli avanzi è una grande soddisfazione. Ecco quindi di seguito una sfiziosa ricetta da usare per un antipasto o un aperitivo mangereccio.

Avevo cotto della quinoa per fare delle polpette e come d’abitudine ne avevo cotta un po’ di più per conservarla in frigo ed eventualmente farci un’insalata i giorni seguenti. Così, una sera, colta da fame troppo prima di cena mi è venuta voglia di spelluzzicare qualcosa facendo un aperitivo e guardando in frigo oltre alla quinoa ho trovato un avanzo di bottarga (di quella già grattugiata, secca)…così ho sperimentato quanto segue:

ingredienti:*

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– quinoa lessata e lasciata riposare in frigo in modo che risulti asciutta

– peperoncino se piace

– bottarga grattugiata secca

– pinoli

– filetti di acciughe

– scorza di limone

– uno spicchio d’aglio

Tamponate qualche filetto di alici sott’olio e grattugiate la scorza di un limone. In una padellina antiaderente tostate dei pinoli e metteteli da parte. In un’altra padella antiaderente scaldate un goccio d’olio col peperoncino e fateci dorare uno spicchio d’aglio intero con i filetti di alici. Saltate quindi la quinoa in quest’olio e una volta insaporita spengete il fuoco e aggiungete la bottarga, la scorza di limone e i pinoli (lasciandone qualcuno per guarnire).

Lasciate intiepidire la quinoa e poi servitela in barattoli di vetro o piccoli bicchieri e guarnite con qualche pinolo, un goccio d’olio a crudo e un pizzico di pepe.

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*essendo una ricetta fatta principalmente con ingredienti avanzati non posso specificare le quantità

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Torcetti al sesamo

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Vi capita mai di aver fame ma contemporaneamente non aver voglia di niente? A me succede in questi periodi di festa in cui si fa un gran parlare di cibo e in cui si fa anche un gran mangiare di cibo. Il 1° dell’anno l’ho passato così, apaticamente sul divano, a chiedermi ogni cinque minuti cosa poter mangiare senza aver voglia di cucinare e senza riuscire a individuare un sapore, un gusto, che valesse la pena di mettermi ai fornelli. L’unica idea fissa erano i taglierini all’astice. Difficili da realizzare senza astice e senza taglierini.

Ho dovuto aspettare il 2 gennaio per andare al supermercato e procurarmi gamberi e spaghetti. Gamberi e spaghetti? Si, perché evidentemente il supermercato era stato svaligiato da un’orda barbarica nei giorni precedenti e l’astice non c’era neanche surgelato. I taglierini c’erano ma senza astice non sarebbero stati la medesima cosa (oh, quando una è fissata, è fissata!). Ed ecco allora che ho ripiegato su spaghetti (rigorosamente di “Libera”) e gamberi.

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Ma prima di papparci una cofana di pasta ho preparato una cosa sfiziosetta, ché a me le cose sfioziosette piacciono più dei piatti forti, accompagnando un’insalata di finocchi e arance con dei torcetti al sesamo. Li ho fatti con la mia adorata pasta al vino, quella che uso sempre per torte salate e strudel di verdure; per circa 30 torcetti vi seviranno:

300 gr di farina* (io semintegrale di grani teneri antichi)

100 gr di vino bianco secco

80 gr di olio e.v.o*

un pizzico abbondante di sale

semi di sesamo q.b

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Unite farina, vino, olio e sale e impastate bene fino ad ottenere un impasto sodo e liscio. Via via staccate dei pezzetti di pasta e, come facevate con il pongo da piccoli, formate dei bacherozzi non troppo sottili, torceteli un po’ per dargli un leggero movimento a spirale e passateli nei semi di sesamo.

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Disponeteli sulla placca del forno foderata di carta forno e passateci sopra un filo d’olio. Infornate per 15-20 minuti a 180° in modalità ventilata.

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Saranno ottimi con l’insalata ma anche con qualche salsa o tapenade per l’aperitivo; avvolti da fette di prosciutto o altro affettato a vostro gusto come antipasto o spuntino.

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E che sia un nuovo anno sfizioso per tutti!

*ingredienti biologici

Crumble di melanzane

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Come annunciato qui, ho fatto il crumble di melanzane (o, come lo chiama José Marechal – mon amour, poeta dei bicchieri – “crumble niçois al formaggio di capra”).

Vi risparmierò (tenendomi salda alla sobrietà di “chi si loda si imbroda”) superlativi e punti esclamativi. Concedetemi solo un’espressione…

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…facciale.

Ingredienti (per 4-6 bicchieri/barattoli):

 

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per il crumble

Farina 200gr*

Burro 100gr*

1 tuorlo d’uovo*

2 prese di sale

per la crema al formaggio

Formaggio caprino fresco 120gr

Latte caldo q.b.

Olio e.v.o 2 cucchiai*

2 prese di sale

2 prese di pepe

per le melanzane

(o altra verdura vogliate usare; José suggerisce una vera e propria ratatouille con anche zucchine e peperoni)

1 cipolla*

4/6 melanzane (secondo grandezza)*

Pomodoro (pezzettoni o pelati ma sgocciolati bene)*

Olio e.v.o*

Sale e pepe

Timo

Per la pasta del crumble procedete unendo tutti gli ingredienti (il burro un po’ ammorbidito e a pezzetti) e pizzicandoli in modo da formare tanti granuli che farete riposare in frigo per almeno 30 minuti. Poi, dopo averli disposti su una placca foderata di carta forno, fateli cuocere a 180° per qualche minuto, finché non saranno dorati. Lasciate freddare bene.

Il crumble

Il crumble

Cuocete la verdura facendo ammorbidire la cipolla tagliata fine in padella con l’olio. Aggiungete le melanzane pulite e tagliate a tocchetti (lasciate la buccia!), fatele saltare bene dopodiché aggiungete il timo, il sale e il pepe e infine il pomodoro (quel tanto che basta a dare colore e amalgama ma non deve essere troppo). Terminate di cuocere aggiungendo un po’ d’acqua se necessario. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente.

Mettete il caprino in una ciotola, aggiungete sale, pepe e olio e poi tanto latte caldo quanto basta per creare una crema.

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A questo punto scegliete bicchieri o barattoli che più vi piacciono e componeteli a strati: le melanzane, la crema di formaggio e infine il crumble sbriciolato sopra.

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Quando andrete ad assaggiarlo, col cucchiaino cercate di penetrare a fondo e prendere insieme i tre strati: in bocca sarà un delicato connubio di sapori. Spero che vi conquisti come ha conquistato me.

*ingredienti biologici

Rivisitazioni

 

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Per fortuna non sempre è necessario inventarsi chissà quali complicate ricette; talvolta basta rivisitare con un po’ di grazia le cose buone di tutti i giorni. Ecco due idee per un antipasto o un aperitivo.

Burro e acciughe:

usate del burro prezzemolato e un fiore di cappero per rendere un crostino “burro e acciuga” più invitante. Sarà sufficiente aggiungere del prezzemolo tritato al burro ammorbidito prima di spalmarlo sul pane tostato e aggiungere un fiore di cappero (magari di Pantelleria) per far compagnia all’acciuga.

Burro e acciughe

Burro e acciughe

Uova al tegamino:

io le adoro! Però è difficile proporle a degli invitati. Ma non se si usano delle uova di quaglia cotte in una formina per biscotti e adagiate su crostini di pane tostato tagliato con la medesima forma.

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Uova di quaglia al tegamino fiorito

 

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Se poi trovate dei peperoncini verdi dolci della misura giusta, potrete sostituire le formine dei biscotti con delle rondelle di peperone che avrete prima scottato nella padella antiaderente!