Torte salate & Co. – la pasta al vino –

Io ho sempre le mani fredde. La mia circolazione somiglia a quella delle lucertole: da settembre ad aprile una temperatura cadaverica, col sole d’estate poi, si stemperano un po’.

Lucertola

Ma questo che c’entra con il cucinare, direte voi? Ebbene, per fare le torte salate c’entra eccome! Negli anni ho provato a preparare diversi tipi di pasta (da quella per il pane e la pizza, alla pasta frolla per i dolci) e ho scoperto che quelle non lievitate mi vengono benissimo mentre quelle col lievito, una ciofeca! All’inizio non mi davo pace, poi ho capito il perché ma a quel punto il mio era già diventato disamore per le paste a lievitazione. Il fatto è che un impasto col lievito ha bisogno di calore, mentre le paste senza, che spesso sono con il burro, hanno bisogno di non essere scaldate troppo durante la lavorazione e di essere anche tenute un po’ in frigo prima della cottura. Ecco, le mani gelate della massaia contemporanea sono mani da frolla; o da brisè. Amando spassionatamente le torte salate, la pasta brisè è stata una delle mie preparazioni più frequenti, perché da anni non compro più le paste pronte al supemercato. Poi però, col tempo, volendo limitare l’uso del burro ho cercato delle alternative e alla fine mi sono imbattuta in un tipo di pasta che adoro, la pasta al vino. Io la uso come base per le torte salate, per gli strudel di verdure o per fare degli stuzzichini da aperitivo (magari aggiungendo dei semi di sesamo all’impasto); è più saporita della pasta brisè e io la trovo più digeribile.

Pasta al vino

Pasta al vino
Pasta al vino

300 gr di farina

100 gr di vino bianco secco

80 gr di olio e.v.o

sale q.b.

Impastare bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica. Stenderla col matterello.

Strudel di verdure pasta al vino ripiena di verdure miste di stagione e besciamella
Strudel di verdure
pasta al vino ripiena di verdure miste di stagione e besciamella
Torta salata con pasta al vino ripiena di cavolfiore, ricotta e parmigiano.
Torta salata con pasta al vino ripiena di cavolfiore, ricotta e parmigiano.

Stile di vita e verdure brutte

Per essere realmente contemporanei, oltre ad essere ancorati al presente è necessario guardare al futuro con lungimiranza ma facendo tesoro della storia. Essere contemporanei, al passo coi tempi e anche veramente ganzi, non può prescindere dall’interrogarsi sullo stile di vita o sul proprio rapporto con il mondo e con gli altri. Non curarsi dell’ambiente, alimentarsi a casaccio ingrassando soprattutto le multinazionali, aver paura del diverso e del nuovo è obsoleto oltre che irresponsabile e miope. Lungi dall’essere una fanatica, penso che ognuno di noi debba cercare e possa trovare il suo proprio modo per agire come un essere umano responsabile e per quanto mi riguarda, pur avendo ancora un gran margine di miglioramento (usare meno l’auto, non comprare cose inutili, diventare vegetariana) una scelta l’ho fatta quasi quattro anni or sono e oggi mi regala grandi soddisfazioni e molto gusto! 

Sono entrata a far parte di un Gruppo d’Acquisto Solidale. Perché la Massaia Contemporanea è per il biologico, la filiera corta e il commercio equo!

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