Rivisitazioni

 

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Per fortuna non sempre è necessario inventarsi chissà quali complicate ricette; talvolta basta rivisitare con un po’ di grazia le cose buone di tutti i giorni. Ecco due idee per un antipasto o un aperitivo.

Burro e acciughe:

usate del burro prezzemolato e un fiore di cappero per rendere un crostino “burro e acciuga” più invitante. Sarà sufficiente aggiungere del prezzemolo tritato al burro ammorbidito prima di spalmarlo sul pane tostato e aggiungere un fiore di cappero (magari di Pantelleria) per far compagnia all’acciuga.

Burro e acciughe

Burro e acciughe

Uova al tegamino:

io le adoro! Però è difficile proporle a degli invitati. Ma non se si usano delle uova di quaglia cotte in una formina per biscotti e adagiate su crostini di pane tostato tagliato con la medesima forma.

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Uova di quaglia al tegamino fiorito

 

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Se poi trovate dei peperoncini verdi dolci della misura giusta, potrete sostituire le formine dei biscotti con delle rondelle di peperone che avrete prima scottato nella padella antiaderente!

 

 

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Cosa dice una foglia di salvia prima di essere fritta? “Salviateeemi!”

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Storia stagionale di una salvia fritta

Sono Salvia!” Disse tuffandosi nella pastella.

Sono fritta!” Disse dall’orlo della padella…

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Con i 12 cm di alcune foglie, quest’anno la pianta di salvia si è superata. Ogni nuova stagione il primo sviluppo fogliaceo arriva a dimensioni davvero importanti, di quelle che non passano inosservate e che non ti permettono di sorvolare sull’idea di cucinare la salvia fritta. E allora, anche quest’anno, si fa!

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Solitamente la preparo ripiena con l’acciuga e tuffata, una volta piegata la foglia a metà, in una pastella semplice di acqua fredda (o birra fredda) e farina.

Questa volta però, convinta di avere un barattolino di acciughe ancora da aprire, sono rimasta fregata perché non c’era. (O almeno in quel momento era uscito dalla dispensa, perché un’ora dopo quando ci è passato il “casalingo vintage” era lì in bella mostra di sé. Forse era andato a far visita al barattolo dei fagioli)

Fatto sta che a quel punto non si poteva tornare indietro, l’idea della salvia fritta si era insinuata troppo a fondo facendosi già intuire sulla lingua ed era impensabile rinunciarci. Tanto più che sarebbe seguito uno spaghetto al pesto di rucola che col suo gusto fresco avrebbe fatto da contrappunto perfetto.

E allora ho deciso di cucinarla semplice ma di friggerla in una pastella un po’ più sostanziosa, con l’uovo. Risultato ottimo e ripetibile.

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Ma la prossima volta, doppietta! Intanto vado ad allucchettare le acciughe…

 

Col cavolo un primo!

È iniziata la stagione del cavolo, in tutti i sensi; nel senso buono, oggi ho comprato il primo cavolfiore. E per rendere omaggio a questo primato ho deciso di cucinarci proprio un primo: la pasta. Semplice semplice, buona buona.

Ingredienti:                  

Cavolfiore, acciughe e peperoncino

Cavolfiore, acciughe e peperoncino

                                 

x cavolfiore*

x acciughe sotto’olio

x olio e.v.o*

x spicchio d’aglio*

x peperoncino

x pasta corta*

Pulire il cavolfiore e dividerlo in tanti alberelli, cuocerli al vapore. Far soffriggere in padella lo spicchio d’aglio con l’olio e poi farci sciogliere 1-2 filetti d’acciuga. Unire il cavolo, farlo rosolare e poi aggiungere il peperoncino. Una volta insaporito il tutto schiacciarne bene una parte con la forchetta in modo che possa legare meglio con la pasta. Se risultasse troppo asciutto aggiungere un pochina d’acqua. Intanto cuocere la pasta al dente e poi saltarla nella padella col sugo. Servire aggiungendo un filo d’olio a crudo.

p.s. Io ho usato la pasta di farro perché mi piace, la digerisco meglio e con i sughi “in bianco” è perfetta (meno con quelli al pomodoro perché si accentua l’acidità) ma voi potrete usare quella che preferite.

Pasta col cavolfiore

Pasta col cavolfiore