Ho un cuore metropolitano -3-

 

Ho un cuore metropolitano parte III
Ho un cuore metropolitano parte III

Una poesia è una città

(Charles Bukowski)

Una poesia è una città piena di strade e tombini

piena di santi, eroi, mendicanti, pazzi,

piena di banalità e roba da bere,

piena di pioggia e di tuono e di periodi

di siccità, una poesia è una città in guerra,

una poesia è una città che chiede a una pendola perché,

una poesia è una città che brucia,

una poesia è una città sotto le cannonate

le sue sale da barbiere piene di cinici ubriaconi,

una poesia è una città dove Dio cavalca nudo

per le strade come Lady Godiva,

dove i cani latrano di notte, e fanno scappare

la bandiera; una poesia è una città di poeti,

per lo più similissimi tra loro

e invidiosi e pieni di rancore…

una poesia è questa città adesso,

cinquanta miglia dal nulla,

le 9.09 del mattino,

il gusto di liquore e delle sigarette,

né poliziotti né innamorati che passeggiano per le strade,

questa poesia, questa città, che serra le sue porte,

barricata, quasi vuota,

luttuosa senza lacrime, invecchiata senza pietà,

i monti di roccia dura,

l’oceano come una fiamma di lavanda,

una luna priva di grandezza,

una musichetta da finestre rotte…

una poesia è una città, una poesia è una nazione,

una poesia è il mondo…

e ora metto questo sotto vetro

perché lo veda il pazzo direttore,

e la notte è altrove

e signore grigiastre stanno in fila,

un cane segue l’altro fino all’estuario,

le trombe annunciano la forca

mentre piccoli uomini vaneggiano di cose

che non possono fare.

#19 Il cuore d'oro: così perfetto, così leggero, è volato con un soffio in odor di cioccolato...
#19 Il cuore d’oro: così perfetto, così leggero, è volato con un soffio in odor di cioccolato…
#20 Crosta di muoro, cuore bello o ali di pipistrello?
#20 Crosta di muro, cuore bello o ali di pipistrello?
#21 Ha chi darò la chiave?
#21 Ha chi darò la chiave?
#22 Mi hai usato e poi gettato come carta straccia e io mi sto consumando d'amore per te…che faccio, mi butto nel tombino?
#22 Mi hai usato e poi gettato come carta straccia e io mi sto consumando d’amore per te…che faccio, mi butto nel tombino?
#23 Studio anatomico su carta di un amore rifiutato.
#23 Studio anatomico su carta di un amore rifiutato.
#24 Il principe azzurro ha perso il cuore parcheggiando il suo cavallo.
#24 Il principe azzurro ha perso il cuore parcheggiando il suo cavallo.
#25 Cuore futurista
#25 Cuore futurista
#26 "le chiavi ingombrano e si possono smarrire. Meglio avere chi ti apre la porta, possibilmente con un sorriso." (D. Basili, Tagliar corto, 1987)
#26 “Le chiavi ingombrano e si possono smarrire. Meglio avere chi ti apre la porta, possibilmente con un sorriso.” (D. Basili, Tagliar corto, 1987)
#27 Cuore di plastica, amore che inquina
#27 Cuore di plastica, amore che inquina

…e nella categoria “gli speciali” (che sta aumentando grazie ad amici contagiati dal morbo)

Cuore Metropolitano speciale n°3 Scovato e immortalato da Simona al porto di Calasetta (CI)
Cuore Metropolitano speciale n°3 Scovato e immortalato da Simona al porto di Calasetta (CI)
Cuore Metropolitano speciale n°4 Questi li ha incontrati Irene…e sorridono!
Cuore Metropolitano speciale n°4 Questi li ha incontrati Irene…e sorridono!

Se vi imbattete in qualche cuore metropolitano…

oppure guardate 1 e 2

 

 

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HO UN CUORE METROPOLITANO -2-

Cuore metropolitano Copertina2

“Non di questo è fatta la città, ma di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato: la distanza dal suolo d’un lampione e i piedi penzolanti d’un usurpatore impiccato (…) Ma la città non dice il suo passato, lo contiene come le linee di una mano, scritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre, negli scorrimano delle scale, nelle antenne dei parafulmini, nelle aste delle bandiere” – Le città invisibili, I. Calvino

o nei Cuori Metropolitani.

Io ne ho trovati altri, ve li mostro:

#10 Il cuore-specchio: caduto da una borsa nell'oblio, ho perso un'occasione per riflettere.
#10 Il cuore-specchio: caduto da una borsa nell’oblio, ho perso un’occasione per riflettere.
#11 Ti aspetto domani all'uscita della scuola. Mi attacchi sul diario?
#11 Ti aspetto domani all’uscita della scuola. Mi attacchi sul diario?
In salita o in discesa?
#12 In salita o in discesa?
rAccordo d'amore - più metropolitano di così!
#13 rAccordo d’amore – più metropolitano di così!
#14 Da uno scarto sono nato, un filtro per tabacco ormai schiacciato che comunque un po' di sentimento ha generato
#14 Da uno scarto sono nato – un filtro per tabacco ormai schiacciato – un po’ di sentimento ha generato.
Se togli il primo strato, arrivi al cuore delle cose.
#15 Se togli il primo strato, arrivi al cuore delle cose.
Sono caduto dal petto dell'uomo d latta sulla strada per il regno di Oz. (leggi "incarto per panino con mortadella)
#16 Sono caduto dal petto dell’uomo d latta sulla strada per il regno di Oz. (leggi “incarto per panino con mortadella)
Buca si, ma con stile!
#17 Buca si, ma con stile!
cuore di Pasqua, cuore di cioccolato, cuore in mano, amore dolce
#18 cuore di Pasqua, cuore di cioccolato, cuore in mano, amore dolce

e nella categoria “gli speciali”:

Cuore metropolitano speciale n°2 (scovato da Michela Z. a Wroclaw in Polonia)
Cuore metropolitano speciale n°2 (scovato da Michela Z. a Wroclaw in Polonia)

Volete vedere i cuori metropolitani parte 1? andate QUI

Ma potete seguirli anche su instagram

 

 

 

 

HO UN CUORE METROPOLITANO

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Io amo la città. Amo molto anche la natura, ma non potrei viverci immersa. Principalmente perché, pur amando la solitudine, non amo l’isolamento; e neanche le scomodità. Ergo, vivo in città. Sono una pelandrona e uso la macchina; sono una pelandrona e amo avere tutto vicino a casa; sono una pelandrona e se mi va di uscire a fare un giretto al mercato, il mercato deve essere vicino.

Più di tutte le categorie di città, mi piacerebbe una città di porto; perché mi dà idea di vita, di movimento, di cultura spontanea e di scambio. Ma non vivo in una città di porto e me ne faccio tranquillamente una ragione.

Impazzisco per la natura in città (ma per fortuna non mangio i funghi come Marcovaldo), da quella ordinata e microcosmica delle rotatorie, alle piante grasse di colore tendente al grigio che assumo sembianze stranissime su alcuni balconi di periferia; dalle piantine o erbacce che trapanano l’asfalto, ai giardini pubblici, al mio terrazzo.

Il mio cuore è nella città anche se ho uno spirito naturale. Ho deciso – per caso – di cercarne altri, di cuori metropolitani. Eccoli.

 

 

Puoi metterci una pietra sopra, asfaltarmi e calpestarmi, annerirmi, la mia natura non cambierà. Se nasci cuore, continui a battere - la morte poi, è tutta un'altre storia
#1 Puoi metterci una pietra sopra, asfaltarmi e calpestarmi, annerirmi, la mia natura non cambierà. Se nasci cuore, continui a battere – la morte poi, è tutta un’altra storia
L'amore ti trova anche se tieni lo sguardo basso
#2 L’amore ti trova anche se tieni lo sguardo basso
Crocevia di speranze
#3 Crocevia di speranze
L'amore si fa Uno nell'unione di due
#4 L’amore si fa Uno nell’unione di due
#5 Steso sul selciato mi chiedo quali ambizioni posso avere se non sbirciare sotto le gonne delle donne
#5 Steso sul selciato mi chiedo quali ambizioni posso avere se non sbirciare sotto le gonne delle donne
#6 Mi son fatto di pietra e acuminato per resistere agli urti di questa giungla che è la città
#6 Mi son fatto di pietra e acuminato per resistere agli urti di questa giungla che è la città
Mi son perso, che ci faccio qui?
#7 Mi son perso, che ci faccio qui?

 

#8 BIG BABOL heART! Masticato, sputa to e abbandonato. Di me non resta che una macchia di colore sul selciato...
#8 BIG BABOL heART! Masticato, sputato e abbandonato. Di me non resta che una macchia di colore sul selciato…
#9 Sono solo acqua, sono solo macchia. Vita breve e mal spesa la mia ma pur sempre sorpresa, suvvia!
#9 Sono solo acqua, sono solo macchia. Vita breve e mal spesa la mia ma pur sempre sorpresa, suvvia!

 

e nella categoria “gli speciali”:

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Cuore metropolitano speciale n°1 (regalatomi da Ilaria)

Oggetto Poetico n°1 “Il cucchiaio specchio”

cucchiaio specchio
cucchiaio specchio

Concilia la mia anima di sostanza con quella ispirata all’estetica

Souvenir del mio viaggio a Buenos Aires nell’agosto del 2009, lo comprai ad una bancarella del mercato dell’antiquariato nel barrio di San Telmo. Un cucchiaio vecchio cui è stato inciso un volto nella parte convessa e con quella concava trasformata in specchio. Simbolicamente rappresenta “il doppio”, “l’altro da sé”, la coscienza. Ma anche la bramosia sempre insita nella ricerca e nell’osservazione della propria immagine.  

foto di Susanita (Valentina Fontanella)
foto di Susanita (Valentina Fontanella)

Oggetti poetici

Gli oggetti, in quanto tali e svincolati dal loro uso, mi affascinano. La forma, i colori, la consistenza, mi piacciono indipendentemente e spesso nonostante la loro destinazione d’uso. Un oggetto è poetico, per me, quando è capace di creare un immaginario, raccontare una storia possibilmente inventata e regalare bellezza soltanto per il fatto di esserci.

Forse perché sono un clown – figura artistica che per antonomasia scopre nelle cose la loro storia nascosta o se la inventa o la equivoca – amo cercare dietro a quella più evidente e manifesta, una vita diversa delle cose: forse più romantica, sicuramente patinata, filtrata” appunto. Proprio come spesso ognuno di noi sogna per la propria vita, mi piace cercare negli oggetti un’altra possibilità o un’alternativa, sperando forse di poterla dare anche a me stessa.

Un oggetto può essere poetico in sé, per forma, per contenuto, o per storia; può essere poetico solo per me o universalmente riconosciuto tale. Può diventare poetico se accostato a qualcos’altro oppure lo può diventare se raccontato in maniera diversa. Sicuramente se è poetico è perché mi regala gioia ed è capace di trasformare in qualcosa di speciale una situazione “normale”.

Ecco perché mi sono comprata il “cucchiaio specchio” o sono stata felice di ricevere in dono il “pomo della concordia”, ecco perché alla finestra c’è un prisma che crea arcobaleni mentre sulla mensola del bagno una ballerina-carillon di ceramica sta accanto al porta filo interdentale di Alessi. 

Il "cucchiaio-specchio" Foto di Susanita (Valentina Fontanella)
Il “cucchiaio-specchio”
Foto di Susanita (Valentina Fontanella)