Lo zen e l’arte di piegare le mutande

IMG_6211

Oggi finalmente una pausa. Da gennaio è iniziato un periodo lavorativo piuttosto impegnativo che terminerà a maggio, quindi denti stretti e via andare! Perché, nella migliore (leggi peggiore) tradizione del lavoratore atipico – quello, per intendersi, dei contratti a culetto (ops, progetto!), quello che paga i contributi ma che non vedrà mai la pensione perché i suoi, di contributi, servono a pagarla a qualcun altro – tutti lavori si accumulano nello stesso periodo per poi lasciarti improvvisamente in un vuoto cosmico.

Comunque, oggi sono a casa, sola, a tentare di smaltire una tosse tremenda che mi porto dietro da giorni, ripromettendomi relax e dolce far niente. Infatti, dopo aver amoreggiato con l’apparecchio per l’aerosol ho: fatto la lavatrice, preparato il lesso perché stasera voglio fare un’insalata,  passato l’aspirapolvere, dato il cencio in terra (= passato lo straccio), riordinato, piegato la biancheria.

Non c’è niente da fare, io in ozio per più di 3 minuti non riesco a stare; più sono stanca e stressata più ho bisogno di ordine e pulizia e questo, come capirete bene, è un cane che si morde la coda – perché se dopo 8 ore di lavoro per rilassarti devi prima riordinare, pulire e cucinare una buona cena, quando hai finito non ti rilassi, collassi!

Però oggi, il tutto è avvenuto con calma, col piacere di farlo e nella piena accettazione della mia natura. Dunque ho sperimentato la pratica zen della piegatura delle mutande: si, perché se la biancheria ammonta a 12 mutande da uomo, 21 da donna e un numero imprecisato di calzini, canottiere e reggiseni, devi per forza restare zen. Come? Fate in questo modo:

preliminari

– sistemate sul divano la biancheria da piegare

– accendete un po’ di musica, una candela e un bastoncino d’incenso

– stendete sul viso una maschera di bellezza

poi sedetevi accanto al vostro mare di panni e, dopo aver pescato il primo paio di mutande stendetelo bene e avviate la

pratica

1. inspirando piegate verso l’interno il lembo sinistro

Lo zen e l'arte di piegare le mutande

2. espirando piegate verso l’interno il lembo destro

Lo zen e l'arte di piegare le mutande 2

3. inspirando piegate verso l’alto il lembo basso

Lo zen e l'arte di piegare le mutande 3

4. emettendo un Oṃ (ॐ) sistemate da una parte le mutande piegate

Lo zen e l'arte di piegare le mutande 4

 

5. ricominciate con un nuovo paio di mutande

Se non siete andati in iperventilazione, complimenti! siete dei piegatori zen. Se invece vi gira la testa, poco male; godetevi lo stato di dolce stordimento, accasciatevi sulla biancheria e dormite. Avrete finalmente quel relax che tanto desideravate!

Annunci

6 pensieri su “Lo zen e l’arte di piegare le mutande

  1. Il problema e’ che dopo un giorno finiscono di nuovo nel cesto della biancheria sporca e ricomincia la trafila…lavatrice, asciugatura, piegatura etc etc….aiutooo

  2. Hahaha grande! Tenterò di non arrotolarle nel cassetto e proverò a replicare i tuoi esercizi zen di piegatura mutande, lo giuro! Intanto riguardati e bevi latte e miele la sera per rimetterti in sesto!! Un bacio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...